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È la storia di Sabina.
Ed è come tutto sospeso nel tempo.
Sarebbe bello pensare ad un pallone arancione, ad una corsa in bicicletta sperando che quei giorni non finiscano mai, è come tutto sospeso nel tempo.
Le generazioni passano, sono felici, sono immortali.
Sabina si trova a vivere e ricordare questa immortalità con una tale leggerezza da non rendersene conto, mai. O forse sì, a distanza di anni se ne rende conto e si bea di tutto ciò che è stato, della bellezza di tutto ciò che è stato, ma che è pronta a vivere anche successivamente.
Ed è per questo che basta una bicicletta, basta mettersi d’accordo per incontrarsi, basta veramente poco per mettersi d’accordo.
E così una serie di ragazzi vive in maniera davvero spensierata tutto ciò che accade, senza problemi, né preoccupazioni. È una generazione felice, forse l’ultima.
Ma basta poco a volte per far sì che tutto accada di nuovo, anche quando ci si rituffa nella realtà quotidiana. Appuntamenti per cena che vengono travisati, obbligati, spiegati, attesi e disattesi, ma Sabina sa che basta poco per rendere tutto bello. Basta un pizzico di sogno, da non tramutare in realtà, per accorgersi che arrivare vicino alla concretizzazione di un sogno forse è davvero più bello che realizzare il sogno.
Ma passa un altro anno, il sole splende di nuovo, il pallone ha cambiato colore, o forse no, e alla radio passano diverse canzoni che sappiamo riconoscere, ma non del tutto… e allora improvvisiamo.
Ed è come tutto sospeso nel tempo.
Sarebbe bello pensare ad un pallone arancione, ad una corsa in bicicletta sperando che quei giorni non finiscano mai, è come tutto sospeso nel tempo.
Le generazioni passano, sono felici, sono immortali.
Sabina si trova a vivere e ricordare questa immortalità con una tale leggerezza da non rendersene conto, mai. O forse sì, a distanza di anni se ne rende conto e si bea di tutto ciò che è stato, della bellezza di tutto ciò che è stato, ma che è pronta a vivere anche successivamente.
Ed è per questo che basta una bicicletta, basta mettersi d’accordo per incontrarsi, basta veramente poco per mettersi d’accordo.
E così una serie di ragazzi vive in maniera davvero spensierata tutto ciò che accade, senza problemi, né preoccupazioni. È una generazione felice, forse l’ultima.
Ma basta poco a volte per far sì che tutto accada di nuovo, anche quando ci si rituffa nella realtà quotidiana. Appuntamenti per cena che vengono travisati, obbligati, spiegati, attesi e disattesi, ma Sabina sa che basta poco per rendere tutto bello. Basta un pizzico di sogno, da non tramutare in realtà, per accorgersi che arrivare vicino alla concretizzazione di un sogno forse è davvero più bello che realizzare il sogno.
Ma passa un altro anno, il sole splende di nuovo, il pallone ha cambiato colore, o forse no, e alla radio passano diverse canzoni che sappiamo riconoscere, ma non del tutto… e allora improvvisiamo.