Last updated: 3 days ago
Che Noia nasce e cresce a Milano fino ai 13 anni. Nel 2014 scappa per l’ Australia con il resto della famiglia. Fa tanti sbagli, succedono cose belle a brutte, ma per la maggior parte belle. Nasce il progetto Che Noia dove inizia a suonare cover nei bar con la sua band. Poi dopo la pandemia inizia a rendere le sue solite poesie in canzoni. Pian piano i pezzi del puzzle si incastrano e diventano un’ immagine unica. Le canzoni diventano un testamento delle sue esperienze, e della sua vita.
Da canzoni rock, al jazz sperimentale, all’ indie, Che Noia scrive testi fortemente emotivi.
Il primo singolo “Holy Ghost” nasce come sfogo durante la pandemia. Essendo costretta a spendere tempo con se stessa, Che Noia, scrive una canzone parlando della sua relazione con il suo corpo e con l’adorazione che ha per un “corpo ideale”, usando la metafora di Dio e del cattolicesimo. Solo lei ed il suo ukulele.
Ispirata da Rosalia, Madame, Phoebe Bridgers, Vinicio Capossela e Ethel Cain, le sue nuove canzoni sono un mix di generi che prendono in prestito melodie tradizionali e le mescolano con elementi moderni. Nel 2024 torna in Italia per seguire il suo sogno e tornare vicino alla sua famiglia.
Da canzoni rock, al jazz sperimentale, all’ indie, Che Noia scrive testi fortemente emotivi.
Il primo singolo “Holy Ghost” nasce come sfogo durante la pandemia. Essendo costretta a spendere tempo con se stessa, Che Noia, scrive una canzone parlando della sua relazione con il suo corpo e con l’adorazione che ha per un “corpo ideale”, usando la metafora di Dio e del cattolicesimo. Solo lei ed il suo ukulele.
Ispirata da Rosalia, Madame, Phoebe Bridgers, Vinicio Capossela e Ethel Cain, le sue nuove canzoni sono un mix di generi che prendono in prestito melodie tradizionali e le mescolano con elementi moderni. Nel 2024 torna in Italia per seguire il suo sogno e tornare vicino alla sua famiglia.