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Esdra Sciortino, in arte ESDRA, è una cantautrice indipendente siciliana classe 2001, conosciuta alla stampa anche con il soprannome di “Fiore Punk”.
Nasce e cresce a Palermo, calca il primo grande palco a 16 anni e lì consolida la relazione più lunga e complessa della sua vita: quella con la musica.
Il suo singolo di esordio "Pianta e Uragano" entra in playlist come New Music Friday, Scuola Indie e Indie Triste.
Fra il 2022 e il 2023 si esibisce in Italia e all'estero per diversi eventi e festival.
Porta le sue canzoni al Club Tenco e a Casa Sanremo durante la settimana del Festival e apre i concerti di Edoardo Bennato (2017), Francesco Gabbani (2022), L'Officina della Camomilla (2023), Gnut (2023) e Anna Castiglia (2024).
Con il privilegio del palco persegue una parte del suo fare attivismo e ciò la porta a partecipare all'iniziativa "Repubblica del Sorriso" , promossa da Ypsigrock, e al contest e residenza artistica "Music For Change" di Musica Contro le Mafie.
Nei suoi testi evoca immagini di vita universale e con la sua voce disegna storie.
Il suo modo di esistere e fare musica è spontaneo ed eterogeneo.
Sperimenta, esplora, spazia, si trasforma, gioca.
Forse è per questo che ancora non è ricca.
Nasce e cresce a Palermo, calca il primo grande palco a 16 anni e lì consolida la relazione più lunga e complessa della sua vita: quella con la musica.
Il suo singolo di esordio "Pianta e Uragano" entra in playlist come New Music Friday, Scuola Indie e Indie Triste.
Fra il 2022 e il 2023 si esibisce in Italia e all'estero per diversi eventi e festival.
Porta le sue canzoni al Club Tenco e a Casa Sanremo durante la settimana del Festival e apre i concerti di Edoardo Bennato (2017), Francesco Gabbani (2022), L'Officina della Camomilla (2023), Gnut (2023) e Anna Castiglia (2024).
Con il privilegio del palco persegue una parte del suo fare attivismo e ciò la porta a partecipare all'iniziativa "Repubblica del Sorriso" , promossa da Ypsigrock, e al contest e residenza artistica "Music For Change" di Musica Contro le Mafie.
Nei suoi testi evoca immagini di vita universale e con la sua voce disegna storie.
Il suo modo di esistere e fare musica è spontaneo ed eterogeneo.
Sperimenta, esplora, spazia, si trasforma, gioca.
Forse è per questo che ancora non è ricca.