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Fabio Ricciuti è un dj producer pugliese pioniere della musica House ed Elettronica. Inizia a lavorare nel settore all'età di 23 anni, dopo aver suonato la batteria in una band durante l'adolescenza. Nella sua carriera porta avanti diverse collaborazioni con etichette del calibro di Nervous, King Street, We are Defected e con club come il Pacha e l’Armani Privé di Dubai, il Tresor e il Maria di Berlino, il Docks di Amburgo, il Sankeys e il Delano di Ibiza e il Tipic di Formentera e il Public di Corato, sua storica residency.
Nel 2006, insieme ad alcuni colleghi, fonda il gruppo Ri.Lo.Ve., iniziando la carriera da producer. Fra i festival di maggior rilievo in cui ha suonato, si segnalano l’Ade di Amsterdam e il Weird di Amburgo. Nel 2009 porta la musica House in luoghi della cultura come il Castello di Barletta, in occasione del festival Hormonika.
Nel 2016 fonda l'etichetta discografica OVNI Music (dove la sigla sta per “Oggetti Volanti Non Identificati”).
Fra il 2020 e il 2022 lancia la campagna social #discarichemusicali, suonando nelle discariche abusive presenti in Puglia allo scopo di sensibilizzare sul tema del rispetto dell’ambiente, e pubblica il singolo I’m Sorry con l’omonimo videoclip di denuncia sociale, in cui appare travestito da Hitler come ne Il grande dittatore di Charlie Chaplin (1940).
Fra i suoi maggiori successi, oltre ad I'm Sorry, spiccano: House of Calypso, Burl e On your mind.
Nel 2006, insieme ad alcuni colleghi, fonda il gruppo Ri.Lo.Ve., iniziando la carriera da producer. Fra i festival di maggior rilievo in cui ha suonato, si segnalano l’Ade di Amsterdam e il Weird di Amburgo. Nel 2009 porta la musica House in luoghi della cultura come il Castello di Barletta, in occasione del festival Hormonika.
Nel 2016 fonda l'etichetta discografica OVNI Music (dove la sigla sta per “Oggetti Volanti Non Identificati”).
Fra il 2020 e il 2022 lancia la campagna social #discarichemusicali, suonando nelle discariche abusive presenti in Puglia allo scopo di sensibilizzare sul tema del rispetto dell’ambiente, e pubblica il singolo I’m Sorry con l’omonimo videoclip di denuncia sociale, in cui appare travestito da Hitler come ne Il grande dittatore di Charlie Chaplin (1940).
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