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Ikigai, nome d’arte di Isabella Zattoni, nasce a Verona nel 2001. Imparando a suonare la chitarra all’età di 8 anni, inizia a sperimentare con la scrittura da molto giovane. A 12 anni ha già realizzato una bozza di disco, dimostrando una maturità autoriale fuori dal comune.
A 16 anni partecipa a un contest musicale nel suo liceo che risveglia la sua voglia di esprimersi attraverso la musica. È così che, dopo un periodo di stop, nel 2020 riprende la sua attività in piena quarantena per esorcizzare la solitudine, trovando nella musica il luogo dove poter trasporre ciò che pensava in una realtà udibile.
L’estate stessa Isabella inizia ad esibirsi live: oscilla tra alternative rock, indie, jazz-swing e un tocco di R&B, in ambienti legati perlopiù alla musica indipendente a Verona; nel frattempo decide di lavorare in studio per dare forma alle sue creazioni della quarantena. A distanza di due anni, nell’agosto 2022, vede la luce il suo primo singolo: <a href="spotify:track:29PYzTFWYR7I7bDDPz286P" data-name="The World (Il serpente)">The World (Il serpente)</a>.
Con un suono che Isabella stessa descrive “trippy, melanconico e indie”, trova le sue principali influenze in un’orizzontalità di generi. Attraversata prima una fase di ascolto del rock classico, poi un’influente fase emo nei primissimi anni dell’adolescenza, la vera svolta nella sua vita musicale arriva al liceo scoprendo jazz, free jazz e swing, con artisti come <a href="spotify:artist:1W8TbFzNS15VwsempfY12H" data-name="Charles Mingus">Charles Mingus</a>, <a href="spotify:artist:5Z1XZyEFY0dewG8faEIiEx" data-name="Django Reinhardt">Django Reinhardt</a>, <a href="spotify:artist:0kbYTNQb4Pb1rPbbaF0pT4" data-name="Miles Davis">Miles Davis</a>, <a href="spotify:artist:1RsmXc1ZqW3WBs9iwxiSwk" data-name="Sidney Bechet">Sidney Bechet</a>, Billie Holiday, trovando in questo genere “la musica che mi fa sentire più viva”.
A 16 anni partecipa a un contest musicale nel suo liceo che risveglia la sua voglia di esprimersi attraverso la musica. È così che, dopo un periodo di stop, nel 2020 riprende la sua attività in piena quarantena per esorcizzare la solitudine, trovando nella musica il luogo dove poter trasporre ciò che pensava in una realtà udibile.
L’estate stessa Isabella inizia ad esibirsi live: oscilla tra alternative rock, indie, jazz-swing e un tocco di R&B, in ambienti legati perlopiù alla musica indipendente a Verona; nel frattempo decide di lavorare in studio per dare forma alle sue creazioni della quarantena. A distanza di due anni, nell’agosto 2022, vede la luce il suo primo singolo: <a href="spotify:track:29PYzTFWYR7I7bDDPz286P" data-name="The World (Il serpente)">The World (Il serpente)</a>.
Con un suono che Isabella stessa descrive “trippy, melanconico e indie”, trova le sue principali influenze in un’orizzontalità di generi. Attraversata prima una fase di ascolto del rock classico, poi un’influente fase emo nei primissimi anni dell’adolescenza, la vera svolta nella sua vita musicale arriva al liceo scoprendo jazz, free jazz e swing, con artisti come <a href="spotify:artist:1W8TbFzNS15VwsempfY12H" data-name="Charles Mingus">Charles Mingus</a>, <a href="spotify:artist:5Z1XZyEFY0dewG8faEIiEx" data-name="Django Reinhardt">Django Reinhardt</a>, <a href="spotify:artist:0kbYTNQb4Pb1rPbbaF0pT4" data-name="Miles Davis">Miles Davis</a>, <a href="spotify:artist:1RsmXc1ZqW3WBs9iwxiSwk" data-name="Sidney Bechet">Sidney Bechet</a>, Billie Holiday, trovando in questo genere “la musica che mi fa sentire più viva”.
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