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I Mac and The Bee nascono nel 2012, ad oggi hanno all'attivo due dischi (Macandthebee (2014), recensito su diverse webzine e One of the Two, pubblicato il 30 aprile 2017), un ep, due uscite in altrettante compilation, due video ufficiali, Unleashed (fra i 10 migliori video dicembre 2014 secondo Believe Digital) e Asleep.
Nel 2017 sono la "best Arezzo Wave Band Sardegna" e durante le finali nazionali vengono selezionati come la "bets sound band" della seconda giornata di festival.
Sempre nel 2017 sono gruppo spalla dei Baustelle in uno dei più importanti festival della sardegna, il festival della musica d'autore Abbabula. Nel 2018 pubblicano il secondo lavoro discografico, vincono il Radiolina Showcase Contest.
La pagina facebook: https://www.facebook.com/macandthebeeofficial/
Il canale youtube: https://www.youtube.com/channel/UC8B66zZYpZFWppeHiBp0kyA
Il quartetto sardo approda al secondo album, stupendoci per la capacità di assemblare un multiforme strato di influenze che spaziano dal post rock a un funk abrasivo, fino a giungere ad esplosioni grunge e stoner. Il tutto con un approccio sperimentale e una modalità da session jazz. In mezzo anche pennellate elettroniche e poliritmi che riportano perfino a certe cose dei King Crimson. Un album molto personale e originale, peculiarità non molto frequente in ambito nostrano. (Antonio Bacciocchi, Classic Rock)
Nel 2017 sono la "best Arezzo Wave Band Sardegna" e durante le finali nazionali vengono selezionati come la "bets sound band" della seconda giornata di festival.
Sempre nel 2017 sono gruppo spalla dei Baustelle in uno dei più importanti festival della sardegna, il festival della musica d'autore Abbabula. Nel 2018 pubblicano il secondo lavoro discografico, vincono il Radiolina Showcase Contest.
La pagina facebook: https://www.facebook.com/macandthebeeofficial/
Il canale youtube: https://www.youtube.com/channel/UC8B66zZYpZFWppeHiBp0kyA
Il quartetto sardo approda al secondo album, stupendoci per la capacità di assemblare un multiforme strato di influenze che spaziano dal post rock a un funk abrasivo, fino a giungere ad esplosioni grunge e stoner. Il tutto con un approccio sperimentale e una modalità da session jazz. In mezzo anche pennellate elettroniche e poliritmi che riportano perfino a certe cose dei King Crimson. Un album molto personale e originale, peculiarità non molto frequente in ambito nostrano. (Antonio Bacciocchi, Classic Rock)