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I Poor Works nascono nel 2008 come “british cover band”, proponendo un repertorio che spazia dai Beatles ai Coldplay, dai Rolling Stones ai Queen, dagli Who agli Oasis.
Dopo i primi anni saturi di concerti, il 5 maggio 2013 pubblicano “Colours of us”, il loro primo ep di inediti, anticipato dal singolo “Sunday”. L'album si compone di 10 brani inediti in inglese e una cover riarrangiata e identifica per la prima volta il sound della band.
Pubblicati altri due singoli, 3 Minutes e Morning Light, entrambi andati in rotazione sulle principali radio locali, sorge il bisogno di evolversi ulteriormente e frutto di questa importante evoluzione è “Autoscatto”, un riarrangiamento in lingua italiana di 3 Minutes.
Con una costante e notevole attività live e forti di questa nuova via intrapresa, iniziano a lavorare con Valerio De Paola, musicista e arrangiatore professionista, con il quale plasmano il loro nuovo singolo “In volo”, pubblicato il 20 luglio 2015 e che vale la vittoria alle selezioni regionali di Arezzo Wave.
Nel 2016 esce in esclusiva su Facebook "Strade" con il quale i Poor Works affermano definitivamente il loro nuovo sound.
Dopo i primi anni saturi di concerti, il 5 maggio 2013 pubblicano “Colours of us”, il loro primo ep di inediti, anticipato dal singolo “Sunday”. L'album si compone di 10 brani inediti in inglese e una cover riarrangiata e identifica per la prima volta il sound della band.
Pubblicati altri due singoli, 3 Minutes e Morning Light, entrambi andati in rotazione sulle principali radio locali, sorge il bisogno di evolversi ulteriormente e frutto di questa importante evoluzione è “Autoscatto”, un riarrangiamento in lingua italiana di 3 Minutes.
Con una costante e notevole attività live e forti di questa nuova via intrapresa, iniziano a lavorare con Valerio De Paola, musicista e arrangiatore professionista, con il quale plasmano il loro nuovo singolo “In volo”, pubblicato il 20 luglio 2015 e che vale la vittoria alle selezioni regionali di Arezzo Wave.
Nel 2016 esce in esclusiva su Facebook "Strade" con il quale i Poor Works affermano definitivamente il loro nuovo sound.