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Padova, giro underground, fine anni Novanta. È in quel contesto che con urgenza e anche con un po' di sana incoscienza inizia l’avventura dei Red Worms’ Farm. Ed inizia nella sola maniera possibile per le band dell’epoca: suonando in giro, ovunque, a qualsiasi costo, in situazioni ideologicamente affini e molto intense, tra l’hardcore e l’indie (non l'indie di oggi). È un periodo in cui l’amicizia e la comune visione del mondo sono cosa più importante della professionalità intesa in senso accademico. Si gira per conoscere persone, perché è giusto così. Il primo, omonimo disco, è del 2001.
Nessuna esitazione, nessuno sconforto, nessun momento di stallo. Due chitarre e batteria. Nient’altro da dichiarare, grazie.
(Recensione ad “Amazing”, Rockit, 2005)
A otto anni di distanza dall'ultimo disco (Against del 2013), La Tempesta decide di rendere disponibile nel mondo digitale l’intero catalogo dei Red Worms’ Farm, tutto in un colpo solo: sette opere musicali da ascoltare con la stessa voglia di ballare, spingere e spaccare tutto che si aveva allora, come se non ci fosse un domani.
Qualcosa di meglio, non qualcosa in più.
L'avventura dei Red Worms' Farm continua oggi con gli <a href="spotify:artist:2CPQt0ENyPUY5IKnmF4LDE" data-name="Halley DNA">Halley DNA</a>.
Nessuna esitazione, nessuno sconforto, nessun momento di stallo. Due chitarre e batteria. Nient’altro da dichiarare, grazie.
(Recensione ad “Amazing”, Rockit, 2005)
A otto anni di distanza dall'ultimo disco (Against del 2013), La Tempesta decide di rendere disponibile nel mondo digitale l’intero catalogo dei Red Worms’ Farm, tutto in un colpo solo: sette opere musicali da ascoltare con la stessa voglia di ballare, spingere e spaccare tutto che si aveva allora, come se non ci fosse un domani.
Qualcosa di meglio, non qualcosa in più.
L'avventura dei Red Worms' Farm continua oggi con gli <a href="spotify:artist:2CPQt0ENyPUY5IKnmF4LDE" data-name="Halley DNA">Halley DNA</a>.