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Ingegnere e docente, <a href="spotify:artist:2uSEnCQulOdtp2JonW8rHr" data-name="Leo Lazz">Leo Lazz</a> si affaccia alla scena musicale milanese nel 2008. Dopo aver solcato per anni i palchi di tutta Italia con musicisti del calibro di Stefano Verderi ( <a href="spotify:artist:3J3PdLj6v1uAs1mWKpzZbX" data-name="Le Vibrazioni">Le Vibrazioni</a> ) Toxic Tuna e Santa Margaret (Carosello Records), con i quali ha diviso il palco con Deep Purple, Duran Duran e One Republic, Leo Lazz presenta il suo primo progetto solista "Sai Chi Ti Saluta VOL.1".
L'EP racconta vita disincantata del trentenne moderno, costretto ad affrontare l'incertezza economica ed emotiva di un'esistenza sempre più frenetica e monotona. Nonostante le difficoltà , questa generazione ha sviluppato una necessaria spensieratezza che le fa affrontare i problemi con un ironico mantra, ed un unica risposta: "Sai chi ti saluta".
Registrato e prodotto da Matteo Sandri (Le Vibrazioni, Sananda Maitreya, Giovanni Allevi) al Mono Studio (casa dei <a href="spotify:artist:6YBgd2LKccEB3pX6UaW1Yp" data-name="Thegiornalisti">Thegiornalisti</a> e <a href="spotify:artist:6lnSL91XbQXZJZw60GyyAi" data-name="Le Luci Della Centrale Elettrica">Le Luci Della Centrale Elettrica</a> tra i tanti) l'EP è composto da brani potenti e taglienti, che si ispirano alle sonorità di fine anni 70 dei grandi cantautori italiani. Nei brani di Leo Lazz è possibile sentire la forte influenza di cantautori come <a href="spotify:artist:25MkkfEousyfp2eyh38FUl" data-name="Lucio Dalla">Lucio Dalla</a> ("Francoforte"), di <a href="spotify:artist:5RRPSRJpISAWEPOeSfYuhV" data-name="Rino Gaetano">Rino Gaetano</a> e <a href="spotify:artist:6UBVuFUOlakH7cwOKHleHJ" data-name="Ivan Graziani">Ivan Graziani</a> ("Veronica"), senza tralasciare artisti più moderni come <a href="spotify:artist:6FlxhoUGATC40TALMesaFM" data-name="Vinicio Capossela">Vinicio Capossela</a> ("Ultimo Tango"). Il disco si chiude con "Non E' Ancora Finita", un brano piano e voce, in cui viene urlata la voglia di andare avanti, e che suona come un "arrivederci" al volume 2.
L'EP racconta vita disincantata del trentenne moderno, costretto ad affrontare l'incertezza economica ed emotiva di un'esistenza sempre più frenetica e monotona. Nonostante le difficoltà , questa generazione ha sviluppato una necessaria spensieratezza che le fa affrontare i problemi con un ironico mantra, ed un unica risposta: "Sai chi ti saluta".
Registrato e prodotto da Matteo Sandri (Le Vibrazioni, Sananda Maitreya, Giovanni Allevi) al Mono Studio (casa dei <a href="spotify:artist:6YBgd2LKccEB3pX6UaW1Yp" data-name="Thegiornalisti">Thegiornalisti</a> e <a href="spotify:artist:6lnSL91XbQXZJZw60GyyAi" data-name="Le Luci Della Centrale Elettrica">Le Luci Della Centrale Elettrica</a> tra i tanti) l'EP è composto da brani potenti e taglienti, che si ispirano alle sonorità di fine anni 70 dei grandi cantautori italiani. Nei brani di Leo Lazz è possibile sentire la forte influenza di cantautori come <a href="spotify:artist:25MkkfEousyfp2eyh38FUl" data-name="Lucio Dalla">Lucio Dalla</a> ("Francoforte"), di <a href="spotify:artist:5RRPSRJpISAWEPOeSfYuhV" data-name="Rino Gaetano">Rino Gaetano</a> e <a href="spotify:artist:6UBVuFUOlakH7cwOKHleHJ" data-name="Ivan Graziani">Ivan Graziani</a> ("Veronica"), senza tralasciare artisti più moderni come <a href="spotify:artist:6FlxhoUGATC40TALMesaFM" data-name="Vinicio Capossela">Vinicio Capossela</a> ("Ultimo Tango"). Il disco si chiude con "Non E' Ancora Finita", un brano piano e voce, in cui viene urlata la voglia di andare avanti, e che suona come un "arrivederci" al volume 2.